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ESPLOSIONI AZZURRE - Parte 1

Era una giornata tranquilla al Garden di Balamb, il sole splendeva luminoso e si respirava una piacevole aria primaverile. L'atmosfera che permeava ogni sezione di quell'immenso complesso era sobria, ma non austera. A Mir piaceva quel posto, lo metteva sempre di buon umore, e più osservava i volti luminosi degli studenti, più si rendeva conto di come si sentissero uniti nel perseguire un comune obiettivo. Alcuni erroneamente pensavano che i SeeD fossero null'altro che dei mercenari, ma quel Garden di certo non era una caserma. Decisamente.
Sorrideva, mentre si avviava con aria assorta verso l'ascensore. Si guardò intorno più e più volte, rimirando il superbo stile architettonico della hall. Le pareti circolari si richiudevano a cupola sopra la sua testa, stringendosi attorno al grande pilastro centrale.
Travolto da tanta magnificenza, per un attimo dimenticò il lungo viaggio che aveva intrapreso per giungere sin lì; per un attimo dimenticò la ragione per cui era partito.
Ogni cosa gli ritornò chiara alla mente nel momento in cui entrò nell'ascensore. Premette il pulsante per raggiungere la presidenza. Aveva l'autorizzazione: era una vecchia conoscenza del Preside e quindi gli fu accordato il permesso per quella visita inaspettata senza troppi problemi.
Prima di varcare la soglia si scrollò di dosso gli ultimi residui di sabbia e polvere che ricoprivano il suo giubbotto di pelle marrone; inconvenienti del mestiere. Da tempo Mir non faceva più caso a certe questioni estetiche, ma pensò che fosse comunque opportuno rendersi un po' più presentabile al suo vecchio amico. Cercò inutilmente di sistemare i suoi capelli castani; niente da fare, erano troppo arruffati e ribelli per natura.
Quando si sentì pronto, diede due colpi alla porta con le nocche della mano e senza attendere la risposta entrò nella stanza. Il volto bonario del Preside Cid Kramer lo salutò con un sorriso cordiale.

MIR: Preside Cid, quanto tempo! Sono davvero felice di rincontrarti, e noto che nonostante l'età hai sempre un'aria da giovanotto.

CID KRAMER: Ho ho ho! Eh... a dire il vero ormai sono pieno di acciacchi, ma non mi lamento.

MIR: Tua moglie sta bene?

CID KRAMER: Oh, sì! Lei è sempre bellissima come il primo giorno in cui l'ho incontrata.

MIR: Aaah! Sei sempre strainnamorato, eh? Lo dicevo io che sei ancora un giovincello!

CID KRAMER: Avrai fatto un lungo viaggio. Forse è meglio che ti riposi e magari potrai avere il tempo di farti un bel bagno caldo.

MIR: Già, mi piacerebbe, ma questa purtroppo non è una visita di piacere...

CID KRAMER: Capisco... dunque sei venuto qui per chiedere l'intervento dei SeeD?

MIR: Beh, non è esattamente una cosa grave, o almeno così spero. Però credo valga la pena di indagare.

CID KRAMER: Che è accaduto?

MIR: Mi trovavo ad Esthar, per fare ricerche su un'antica costruzione ritrovata di recente. Con me c'era anche il Dottor Odine e sembrava molto interessato alla mia scoperta.

CID KRAMER: Strano...

MIR: Già, infatti! Lui ama definirsi uno scienziato a tuttotondo, ma di solito l'archeologia non l'ha mai attratto più di tanto...

CID KRAMER: Pensi quindi che sia a conoscenza di qualcosa che non ha voluto rivelarti?

MIR: Il sospetto è forte, ma la cosa più misteriosa è che, durante la notte, uno dei miei uomini ha visto il Dottor Odine intrufolarsi nell'area degli scavi.
Poi tutti quanti abbiamo percepito una forte scossa tellurica, come un terremoto, o forse dovrei dire una violenta esplosione sotterranea.
Dall'area scavi proveniva un'intensa luce azzurra, quasi accecante. Rimanemmo a guardarla per alcuni secondi, poi scomparve e con lei anche il Dottor Odine.

CID KRAMER: Tutto ciò è davvero insolito! Avete poi fatto delle ricerche?

MIR: Sì, ma non all'interno del tempio. Ho dato ordine affinché nessuno vi entrasse, non so bene che cosa ci sia all'interno, ma non voglio rischiare. È meglio che siano dei professionisti ad occuparsi della perlustrazione.

CID KRAMER: Sì, comprendo. È per questa ragione che hai pensato di rivolgerti a me?

MIR: Non solo. Per la verità dopo quell'avvenimento sono accaduti molti fatti insoliti ad Esthar City.

CID KRAMER: Che cosa intendi per "fatti insoliti"?

MIR: È difficile da spiegare... ancora non conosciamo bene né le cause, né le modalità con cui avvengono, ma in tutti i casi i testimoni hanno descritto un'intensa luce azzurra. A seguito di ciò sono scomparsi oggetti o persone. Inoltre alcuni esploratori affermano di aver avvistato nella grande pianura di Esthar dei mostri finora sconosciuti.
Il Presidente è molto preoccupato e siccome siamo amiconi mi ha dato l'incarico di venire da lei a chiedere aiuto.

CID KRAMER: Capisco. In questo caso penso di avere l'uomo giusto per questa missione. È un tipo molto riflessivo ed acuto, riuscirà sicuramente a far luce su questo mistero.

MIR: Fantastico! Non vedo l'ora di conoscerlo!

CID KRAMER: Ho ho ho! Sempre pieno di entusiasmo! Ti accontento subito.

Il Preside si avvicinò alla sua scrivania e premette un bottone vicino al microfono.

CID KRAMER: Il Capitano Jean Jaquemonde è desiderato in presidenza. Ripeto, il Capitano Jean Jaquemonde è desiderato in presidenza.

MIR: Che tipo è questo... Jaquemonde?

CID KRAMER: Non essere impaziente, presto potrai fartene un'idea con i tuoi stessi occhi.

   
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