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L'ASSEDIO DI TIMBER
- Parte
1
 
Il gruppo entrò nella sala presidenziale. Erano tutti pronti per l'impresa, determinati a salvare il Dottor Odine e a fronteggiare le armate della Shinra che assediavano Timber. Dopo aver fatto il saluto, Jean prese la parola.
JEAN: Presidente, grazie alla concessione di libero arbitrio offertaci dal Preside Cid e dopo aver consultato il mio gruppo, ho preso la decisione di condurre la squadra a Timber, dove un esercito sconosciuto sta per affrontare cinquanta SeeD del Garden di Balamb al comando del Comandante Leonhart. Successivamente, appena stabilizzata la situazione a Timber, ci recheremo a Midgar, sede centrale della Shinra, per liberare il Dottor Odine.
LAGUNA: Sono molto contento di sapere che avete preso questa decisione! Sono queste le parole che voglio sentire da dei veri eroi! Per aiutarvi a giungere più velocemente a destinazione sarò lieto di fornirvi uno dei nostri velivoli! Ah, se fossi solo un po' più giovane, mi unirei a voi, ma... Ah! Mi è venuto un crampo alla gamba!
MIR: Questa la conoscono persino i muri...
LAGUNA: Guarda che fa davvero male!
MIR: Vabbè, grazie per l'aereo, ci vediamo!
LAGUNA: Ci si vede Mig! E spero che ritorniate tutti vittoriosi!
MIR: Il mio nome è Mir!!!
LAGUNA: E io che ho detto?
JEAN: * Che uomo poco credibile... *
Il gruppo si diresse verso la stazione aerea di Esthar dove li attendeva il velivolo Lagunarock 6.
Le Lagunarock erano le astronavi che componevano gran parte della flotta aerea esthariana. Erano basate sul vecchio modello delle Dragon Ship di Centra e, infatti, ne conservavano la forma di drago. Adatte sia al volo spaziale che a quello in atmosfera, le Lagunarock erano i velivoli più veloci disponibili sul pianeta. Inoltre i modelli in forza all'aviazione esthariana erano dotati delle più moderne tecnologie belliche. Jean, seguito dal suo gruppo, entrò nella cabina di pilotaggio dove ognuno prese posto. Per quanto potesse sembrare piccola, una volta seduti tutti, la cabina si rivelava abbastanza spaziosa e confortevole. Jean iniziò a studiare il quadro comandi.
JEAN: Uhm... Non sembra difficile da pilotare...
MIR: Che? Non ne hai mai pilotata una? Lascia fare a me, Jean! Ci penso io!
JEAN: Tu qua non tocchi niente! Non voglio morire!
MIR: Ehi... grazie per la fiducia!
JEAN: Niente di personale, è solo che tengo alla mia vita. Dunque... Rotta: Timber. Velocità: Massima.
Con un rombo assordante l'astronave si alzò in volo ed iniziò a dirigersi automaticamente verso Timber. La velocità di crociera era elevatissima, eppure all'interno della plancia non la si avvertiva minimamente.
COMPUTER: Attenzione, arrivo a Timber previsto tra centotrentacinque minuti. Ripeto: arrivo a Timber previsto tra centotrentacinque minuti.
Per quanto la velocità della Lagunarock 6 fosse impressionante, il viaggio si prospettava molto lungo e noioso. I passeggeri erano consapevoli che quella a cui stavano andando incontro non sarebbe stata una semplice missione perlustrativa, ciò che li aspettava era una vera e propria guerra. Per alcuni di loro si trattava di un'esperienza assolutamente nuova e la tensione non poteva essere dissimulata facilmente. Nessuno, nemmeno il loquace Mir, osò infrangere il silenzio che li accompagnò fino all'arrivo.
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