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IL SALVATAGGIO
- Parte
1
 
Clio se ne stava seduta e immobile, appoggiata sul comodo schienale del sedile, e sembrava davvero rilassata, ma in realtà non lo era. Bene o male stava tornando nel suo ambiente, nell'edificio in cui aveva lavorato per anni, solo che ora vestiva i panni della traditrice. Questo la turbava.
Krysta la fissò un attimo e poi le si avvicinò con un sorriso.
KRYSTA: Cosa c'è? Tutto a posto?
Clio, colta di sorpresa, si girò di scatto verso il ragazzo.
Aveva un'espressione calma. Ad Esthar questo non lo aveva notato, ma i suoi occhi erano così blu che non sembravano veri. In quel corridoio Krysta le era sembrato freddo e triste, mentre ora sembrava solo un vecchio amico che si interessava del suo umore.
KRYSTA: Ehi...
CLIO: Eh? Ah sì sì, scusa. Tutto bene, mai stata cosi tranquilla. Sono solo un po' stanca. Sono successe così tante cose negli ultimi giorni...
KRYSTA: ...
Clio fissò il ragazzo un attimo e poi sorrise.
CLIO: Dai forza, cosa vuoi chiedermi?
Krysta ricambiò il sorriso e annuì
KRYSTA: Sei con noi ormai, ma se una volta arrivati lì...
Krysta assunse un'espressione davvero glaciale e la ragazza sentì come un tuffo al cuore.
KRYSTA: Se una volta arrivati cambiassi nuovamente idea, non esiterò ad ucciderti.
Clio aveva paura. In quel momento aveva paura di quel ragazzo. Così imprevedibile, così strano da cambiare in pochi istanti. Da amico, a nemico. Come se non significasse nulla.
KRYSTA: Non volevo spaventarti. Volevo solo essere sicuro che tu avessi preso la tua decisione. Senza dubbi.
Clio sorrise amaramente e abbassò lo sguardo.
CLIO: Dubbi... In realtà io sono entrata nella Shinra per vendicarmi.
Krysta non si scompose di fronte a quella strana affermazione, ma il suo interesse aumentò visibilmente.
CLIO: Quei bastardi hanno ucciso mio padre e mia madre, la devono pagare.
KRYSTA: Per quale motivo l'avrebbero fatto?
Clio guardò il ragazzo con un'aria leggermente triste. Lui la guardava distaccato eppure non sembrava affatto disinteressato.
CLIO: Era quello che volevo scoprire. Speravo di trovare anche alcune risposte lì dentro, invece ho solamente lavorato per loro per anni, e tutto per degli esprimenti che alla fine nemmeno gli interessano. Tutto tempo sprecato...
Clio si passò una mano fra i capelli e con quel gesto Krysta notò il loro particolare colore.
KRYSTA: Hai dei bellissimi capelli.
Clio alzò lo sguardo sorpresa e senza nemmeno rendersene conto si ritrovò a sorridere.
CLIO: Non pensavo che fossi in grado di dire cose del genere.
L'espressione di disagio di Krysta fece scoppiare Clio in una fragorosa risata. La ragazza si sentì quasi imbarazzata e si ricompose arrossendo vistosamente.
KRYSTA: Ti vendicherai insieme a noi, ok?
Clio guardò di nuovo sbigottita Krysta e pensò a quante volte le era già successo in quei pochi minuti in cui avevano parlato. Poi sorrise un po' forzatamente e appoggiò la testa allo schienale.
CLIO: Ormai ho deciso. Non tradirò anche voi. Se voi rimarrete, io rimarrò.
Clio sbuffò delicatamente e si sistemò bene per stare più comoda.
CLIO: Non vi tradirò, Krysta, non ho dubbi su questo. Non tradirò anche voi...
Krysta si alzò dal posto e si appoggiò allo schienale avvicinando la testa a quella di Clio.
KRYSTA: Se ho ben capito, non hai mai fatto veramente parte della Shinra...
La ragazza continuava a rimanere sempre più stupefatta dal comportamento di quello strano giovane, che tanto duramente l'aveva trattata all'inizio.
KRYSTA: Quindi non l'hai mai tradita. Non pensarci più.
Krysta si voltò e si recò in un'altra ala dell'astronave.
Clio dal canto suo rimase con lo sguardo perso nel vuoto a ripensare a quelle parole.
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