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IL TEATRO DEL DESTINO
- Parte
1
 
Bahamut, lasciatosi dietro gli inseguitori, si recò nella valle dove si trovava la Lagunarock 6 e vi atterrò poco vicino permettendo ai suoi sei passeggeri di scendere. Sulle facce di tutti si leggeva una palese soddisfazione per l'impresa che avevano appena compiuto, solo il Dottor Odine continuava a borbottare a proposito di un elisir per la ricomposizione del Lifestream che non era riuscito a finire.
JEAN: Gran bel lavoro gente, ci siamo presi la rivincita! Timber e gli altri SeeD sono stati vendicati!
MIR: Grandioso! Ma ora torniamo a casa. Comincio ad avere fame...
JEAN: Grazie ancora, Bahamut, se non ci fossi stato tu oltre alla missione avrei perso anche la vita.
BAHAMUT: Di nulla. In qualità di GF è mio dovere sopperire alla vostra mortale inferiorità!
Jean si abbandonò ad una risata liberatoria, ma un attimo dopo riassunse un'espressione seria.
JEAN: Però io in questo mondo ho ancora un conto aperto... Covenant.
VALENTINE: Chi?
JEAN: Il Soldier con cui ho ingaggiato duello. Le regole della cavalleria mi impongono di terminarlo.
KRYSTA: Veramente non ti capisco.
JEAN: È una questione d'onore! Ma sono ben conscio del fatto che probabilmente non lo rivedrò più. Torniamo a casa, forza...
ODINE: Nein! Io dofere ankora terminare mie ricerke!
Al sentire la voce spazientita del Dottore, che pareva tutt'altro che grato alla squadra per averlo salvato, Jean si voltò con espressione sorpresa e vagamente adirata.
JEAN: Ma non si rende ancora conto del macello che ha provocato? Infinite dimensioni stanno per fondersi in una sola! In confronto la compressione temporale sembra una bazzecola!
ODINE: Sì, io sapere! Sono anzioso ti studiare qvesto fenomeno!
JEAN: No, lei lo fermerà!
ODINE: Ma pensa a tutte le applikazioni possipili! E poi senza il kristallo, io non posso fermare nulla!
JEAN: E il cristallo dove si trova ora? Come possiamo ritrovarlo?
ODINE: Io non afere minima idea! Propapilmente è perduto in una telle infinite timensioni!
JEAN: Ma si rende conto della gravità della situazione?! Lei è un pazzo!!!
ODINE: Nein! Io essere scienziato! Crante scienziato!
JEAN: Ma non c'è un modo di riprodurlo?
ODINE: Oh sì, antika civiltà di Centra questo sapefa fare sikuramente. Ma loro molto prefidenti: teknika per kreare kristallo molto sekreta, ed ormai perduta.
JEAN: Insomma con i nostri mezzi e le nostre conoscenze non abbiamo modo di crearne un altro uguale...
ODINE: Precizamente!
Il Capitano sospirò sconfortato.
JEAN: Capisco... Allora verso casa alla massima velocità!
La Lagunarock 6 si librò nell'aria e partì in direzione di Nibelheim. Anche se il Dottore si era mostrato inutile nell'immediato, forse la sua geniale mente avrebbe trovato un altro modo di bloccare la fusione dimensionale.
Quando arrivarono a Nibelheim, però, lo sgomento li prese: il passaggio era sparito.
MIR: Oh no... oh no! Il passaggio dimensionale è sparito! Siamo condannati a rimanere qui per l'eternità! Nooo!!!
VALENTINE: Sta zitto, Mir! Dottore, come possiamo tornare a casa?
ODINE: È ovvio: non possiamo!
JEAN: Ma lei non si scompone mai? Non ha capito che siamo tagliati fuori?
ODINE: Nein! Perké io essere crante scienziato! L'unico modo per tornare a kasa è trofare un nuofo passaggio!
Detto ciò, senza aggiungere altro Odine prese l'ascensore e si recò in un altra sala dell'astronave.
KRYSTA: E ora dove va quel pericolo pubblico?
MIR: Probabilmente ad inventare qualche cosa... Chissà che non tiri fuori un aggeggio per riportarci tutti a casa!
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