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 Oggetto del messaggio: Higurashi no naku koro ni
MessaggioInviato: 11 feb 2009, 18:00 
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E' un po' che non faccio "recensioni" di anime, nonostante ne siano usciti diversi negli ultimi tempi che sono decisamente degni di nota. E' quindi in un certo senso strano che mi metta a parlare adesso di Higurashi no naku koro ni. L'anime in sé mi è piaciuto parecchio, sicuramente entra tra i miei preferiti, ma al tempo stesso non è qualcosa di epocale. Non è nemmeno che si possa definire un anime recentissimo visto che la prima serie è uscita nel 2006 e la seconda si è conclusa nel 2007. Nonostante questo ci sono diverse ragioni che lo rendono particolare e degno di essere discusso.

La particolarità di Higurashi no naku koro ni risiede infatti nella sua origine. Questo titolo nasce come "Dojin Game". Sostanzialmente un Dojin Game è l'equivalente di una fan fiction solo che si tratta di un gioco (più o meno). La peculiarità di questi giochi è che non vengono creati da una grande compagnia videoludica come la Square Enix o la Konami, ma da persone comuni, per lo più appassionati.
Chiaramente ci sono dei grossi limiti riguardo a ciò che è possibile realizzare senza un grosso budget alle spalle, ma fortunatamente per i due autori di Higurashi (i cui nomi d'arte sono Ryukishi07 e Yatazakura) esiste il genere delle Visual Novel.

Quello delle visual novel è un fenomeno quasi esclusivamente nipponico. Sulla carta sono dei giochi, ma il livello di interattività è talmente ridotto che in molti (me compreso) contestano questa classificazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di storie (anche parecchio lunghe) che si sviluppano sullo schermo di un computer (mooolto raramente anche sulle console) sia in forma testuale che in forma di immagini. Recentemente le visual novel includono anche file audio in cui doppiatori professionisti recitano le parti parlate. A livello grafico non è nemmeno necessario che ci sia una così gran quantità di immagini. In genere c'è un singolo fondale per ogni luogo descritto. Ci sono poi raffigurazioni dei vari personaggi che vengono sovrapposte a questi fondali e compaiono a seconda delle situazioni. Il risultato è una specie di teatrino che i programmatori possono facilmente manipolare a proprio piacimento. In genere ogni personaggio ha diverse espressioni facciali, ma nella maggiorparte dei casi si limitano a 4 o 5. Se nella storia si arriva a certe scene di particolare importanza il gioco può mostrare delle immagini a pieno schermo (statiche naturalmente). Ora l'interattività sta nel fatto che occasionalmente (e sottolineo: occasionalmente) la storia si interrompe e al gioctaore viene lasciata la scelta tra due possibili opzioni. In alcuni casi queste scelte possono avere pesanti ripercussioni sul prosieguo delle vicende, in altri casi portano solo a diverse scene, ma si prosegue poi verso la stessa direzione. Queste scelte possono determinare il raggiungimento di diversi finali, ma non è una caratteristica necessaria di tutte le visual novel.
Ora si può capire bene perché in occidente questi giochi non abbiano alcun successo, in giappone invece l'utenza è molto più interessata alle storie che non al gameplay. Ma a dirla tutta il vero successo delle visual novel risiede nel fatto che nel 90% dei casi si tratta di hentai il cui scopo è sbloccare immagini a pieno schermo che dipingono le protagoniste seminude o durante atti sessuali.
Ad ogni modo Higurashi no naku koro ni fa parte del restante 10% e come ho detto in precedenza è stato creato da due soli artisti senza alcun supporto da parte di una qualsiasi grande azienda del videoludo. La programmazione non è stato un problema poiché esiste da tempo quello che è il corrispettivo del RPG maker pe le visual novel. Si tratta di programmi molto semplici alla fine. I due autori hanno solamente dovuto inserire il testo e le immagini.

Tutto questo iniziò nel 2002. Per la distribuzione del gioco gli autori si avvalsero del Comiket, che è una specie di grande fiera in cui si vendono i prodotti realizzati dai fan (per lo più manga chiamati dojinshi, per lo più versioni hentai di anime e manga famosi). Questa Visual Novel ebbe un tale successo che gli autori realizzarano diversi capitoli ad ogni Comiket successivo (ce n'è uno ogni sei mesi). In totale 8 capitoli della serie principale.

Ma il successo di Higurashi non finisce qui. Il numero dei fan di questa serie attirò le attenzioni delle grandi major e vennero prodotti diversi Drama CD, Manga e Libri ad essa correlati. Ulteriori espansioni della storia si sono concretizzate in giochi per PS2 PSP e NDS. Infine sono state realizzate le due serie animate di cui mi appresto a descrivere. In produzione c'è una terza serie animata e un film dal vivo.
E' semplicemente pazzesco se si pensa che tutto questo è nato da due ragazzi.

Ma veniamo all'anime. Higurashi no naku koro ni si può inquadrare nel genere dei thriller/horror. La storia si colloca all'interno di un piccolo paese di duemila abitanti, Hanamizawa, nell'entroterra del giappone. Nel corso delle vicende si viene a scoprire che questo paese ha una storia antica e avvolta nel mistero. Quello che si sà per certo è che ci sono tre importanti famiglie che da sempre governano la vita di questa comunità e che la più importante di esse è quella dei Sonozaki.
Un'altra famiglia, quella dei Furude, è legata al culto di una divinita locale chiamata Oyashiro. La leggenda narra che Oyashiro non è una divinità molto benevola e la sua maledizione ricade su tutti coloro che rifiutano di rispettare le regole del villaggio. La prima regola di Hanamizawa consiste nel divieto assoluto ad abbandonare il villaggio.
Tuttavia nel corso del tempo la paura nei confronti di Oyashiro è andata via via scemandosi e alcune voci maligne ritengono che ciò è visto in maniera particolarmente negativamente dalle tre famiglie che stanno così perdendo il loro potere.

La storia però, come in quasi tutti gli horror, comincia in maniera del tutto spensierata. Il protagonista è il classico ragazzo giapponese liceale che si trasferisce con la sua famiglia in questa località amena e diventa subito amico di un gruppo di ragazze locale. Keichi (questo il nome) è un personaggio positivo, in genere il più intraprendente del gruppo, colui che più di tutti desidera cambiare il destino e lottare per ciò in cui crede. Purtroppo questa sua caratteristica può portarlo anche a degli estremi poco compatibili con la legalità.

La ragazza a cui più è legato è Rena Ryuuguu (per ammissione dello stesso autore "Rena" deriva dall'omonimo personaggio di FF5), sua coetanea che anch'essa si è trasfirita da poco nel villaggio (sebbene si scopre poi che in realtà la sua famiglia è originaria di Hanamizawa). Rena è un personaggio un po' atipico, in genere timido e femminile, ma finisce spesso per assumere sfumature inquietanti, specie quando se ne va in giro con una mannaia enorme. Rena ha un debole per le cose carine e in genere sembra avere un debole per Keichi.

C'è poi Mion Sonozaki, l'erede della famiglia Sonozaki, che si scopre poi essere una specie di associazione mafiosa. Ad ogni modo Mion normalmente è un personaggio positivo e ottimista. E' di fatto il leader del gruppo ed organizza spesso dei giochi e delle avventure. Mion nutre il desiderio di essere una ragazza normale, ma a causa del suo ruolo è pressocché costretta a mostrare la sua leadership e ciò in un certo senso la rende un po' un maschiaccio. Mion ha 18 anni un anno in più di Keichi

Shion Sonozaki è la sorella gemella di Mion. A causa della ristrettezza mentale della famiglia la sua presenza non è stata accolta molto calorosamente. Un successore è più che sufficiente e una gemella crea solo dei problemi. L'attuale capofamiglia Ouryo (una terribile vecchiaccia) ha dato ordine di allontanara Shion dal villaggio, così Shion all'inizio della storia frequenta un liceo femminile privato in un villaggio poco distante. A dispetto di questi casini Mion e Shion si vogliono molto bene, Shion però è molto più femminile.

Rika Furude è l'erede della famiglia Furude ed è anche l'unica superstite. Nonostante sia poco più che una bambina, vive da sola assieme alla coetanea Satoko Hojo. I misteri degli anime giapponesi... vai a capire com'è possibile che dei bambini possano vivere per conto proprio...
Rika è il personaggio puccioso della situazione. Ha anche un suo caratteristico modo di esprimersi, termina le frasi con "nano desu" (con l'accento sulla u) che non vuol dire niente ma la rende più carina e per concludere spesso sorride dicendo "nipaaah". Rena spesso esprime il desiderio di rapire Rika e di portarsela a casa. Ad ogni modo un po' per via del fatto che è così carina un po' pe via del fatto che è la sacerdotessa di Oyashiro, tutto il villaggio la adora e la venera.

Il gruppo si chiude con Satoko Hojo. Nonostante sia la migliore amica di Rika, l'opinione del villaggio nei suoi confronti è completamente all'opposto. La famiglia di Satoko è infatti al centro di una grande disputa che la vide in netta opposizione alla famiglia Sonozaki. Gli Hojo vennero alla fine considerati alla stregua di traditori e il risentimento continua a persistere nonostante la diatriba si sia da tempo risolta. Satoko e Keichi formano una specie di coppietta comica e si punzecchiano incessantemente.

Una buona parte dell'anime si focalizza nel rappresentare la vita spensierata di questi ragazzi. Il gruppo a cui appartengono e di cui Mion è l'organizzatrice dopo ogni lezione si cimenta in vari giochi e sfide. In alcuni episodi li si vede giocare a carte oppure a cluedo oppure giocano ad una specie di survival game con pistole ad acqua. Insomma sembra davvero un quadretto idilliaco.

Non fosse che ad Hanamizawa negli ultimi cinque anni si è sempre verificato un fatto inquietante e sempre nella stessa data. C'è una festa tradizionale ad Hanamizawa chiamata Watanagashi. E' una festa che viene svolta in onore della divinità Oyashiro. Il problema è che nel corso degli ultimi cinque watanagashi si sono sempre verifificati un omicidio e una sparizione. Gli abitanti del villaggio hanno cominciato a considerare questa concatenazione di strani eventi come "la maledizione di Oyashiro".

Tutto è iniziato con il progetto di un diga che avrebbe sommerso l'intero paese di Hanamizawa. La maggiorparte dei cittadini si ribellò violentemente a questo progetto, ma c'era una fazione che invece era favorevole poiché lo stato prometteva compensi economici non indifferenti. I principali sostenitori di questa fazione erano i genitori di Satoko Hojo.
Subito dopo la festa di Watanagashi il capo del cantiere fu trovato morto e smembrato. Inoltre uno degli operai svanì nel nulla.
L'anno successivo i genitori di Satoko cadderrò da un dirupo. Fu ritrovato il cadavere del padre, ma non quello della madre.
Il terzo anno il padre di Rika fu ritrovato morto a causa di un arresto cardiaco, la madre sparì lasciando un messaggio in cui dichiarava la sua intenzione di uccidersi. Il quarto anno morì la zia di satoko che aveva preso in cura la nipote dopo la morte dei suoi genitori. Il fratello di Satoko, Satoshi, sparì lo stesso giorno. Quanto al quinto anno, è l'anno in cui si svolgono le vicende il 1983 e non dico nulla per evitare spoiler.

Higurashi no naku koro ni è diviso in diversi capitoli seguendo in maniera abbastanza fedele i capitoli del gioco. La particolarità di questi capitoli è che si svolgono in continuity differenti. In altre parole se il primo capitolo inizia poco prima della festa di watanagashi e si conclude poco dopo; il secondo capitolo riparte da poco prima della festa e si sviluppa in maniera alternativa. Questa apparente incongruenza ha in realtà una spiegazione logica e si comprende dopo la fine del sesto capitolo che coincide con l'inizio della seconda serie TV. Ciascun capitolo ad ogni modo ha un suo inizio ed una sua conclusione (generalmente tragica) e comporta quasi sempre un percorso di follia e paranoia che colpisce uno dei personaggi principali.
Il mio capitolo preferito è il quinto, che è un po' atipico perché invece di presentare una continuity completamente nuova ripropone la stessa del secondo capitolo ma visto dal punto di vista di un altro personaggio. In questa ottica ogni mistero irrisolto finalmente trova una sua spiegazione.

Ciò che inquieta maggiormente di Higurahi no naku koro ni kai è il fatto che il pericolo non è rappresentato da un mostro o qualche orrore ancestrale; il pericolo si trova all'interno dell'animo dei personaggi e si manifesta sottoforma di paranoia e follia omicida. Quello che affascina è la sapiente ricostruzione degli eventi. Ogni stranezza ogni mistero ha la sua spiegazione logica.

Purtroppo non mancano i difetti. Personalmente ho trovato fuori luogo alcune scene demenziali. Un po' di umorismo non fa mai male in un horror, ma la demenzialità se la potevano risparmiare. Altra critica la devo fare per quanto riguarda alcuni plot hole. Non si tratta per fortuna di buchi relativi alla spiegazione dei misteri, ma piuttosto situazioni poco congruenti con la reltà. Ad esempio non si capisce bene come alcuni personaggi possano agire indisturbati senza l'intervento dei familiari. Non si capisce nemmeno perché la famiglia Sonozaki che si presuppone avere al suo servizio un gran numero di yakuza non abbia pressocché alcun ruolo attivo nella risoluzione delle vicende, nonostante ci vada di mezzo pesantemente. A parte questo Higurashi no naku koro ni è una serie decisamente lodevole.

Concludo con una carrellata di immagini molto esplicative:



Mion/Shion:
http://i227.photobucket.com/albums/dd21 ... /Shion.jpg

Rena:
http://ll-images.veoh.com/thumb/w277/us ... chan32.jpg

Keiichi:
http://anime.falseblue.com/wp-content/u ... -arc-2.jpg

Rika:
http://fc88.deviantart.com/fs24/f/2008/ ... _genex.png

Satoko:
http://pu.i.wp.pl/?k=MjYxNjgxMjcsMTA4MjA4&f=Satoko.jpg

E ora un simpatico quadretto felice:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/e ... acters.jpg

Chi sarà mai il personaggio misterioso al centro? Segreto!

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aka Amano Hikari
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Località: Provincia di Venezia... ma dalla parte sbagliata °_°;
Le immagini sono INQUIETANTI °_°;

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nu Fab cattivo che mi hai tolto le immagini in firma :°°° (c'è il codice ma le immagini nn si vedono)


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Ammetto che non ho letto tutta la recensione di Mir (anzi l'ho proprio saltata) perchè sono un po' di fretta ma dico solo una cosa:

Higurashi è una figata pazzesca.

La prima serie è la più particolare in quanto continua questo "giorno della marmotta" senza apparente motivo anche se il finale non è tutto sto granchè preso a se stante.

Higurashi Kai, invece, ha uno svolgimento più convenzionale ma ha il pregio di svelare tutta la storia dietro la maledizione di Oyashiro-sama... Forse anche lì pecca un po' di ingenuità nel finale ma più che la trama in se di Higurashi secondo me c'è da apprezzare la caratterizzazione dei personaggi.

Insomma, guardatelo, visto tutto attaccato tra l'altro secondo me ci guadagna in quanto le primissime puntate di Kai fanno da raccordo all'ultimo ciclo della prima serie e, per me che non ho una memoria affidabile, sono risultate ben poco fruibili


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Gara non so se lo sai ma l'autore di Higurashi, Ryukishi07, già da tempo sta lavorando su una nuova serie: "Umineko no Naku Koro ni"

Per ora esistono solo le quattro visual novel da lui create, ma presto verrà realizzata una versione animata

Ad ogni modo c'è un gruppo che sta traducendo le visual novel:
http://www.witch-hunt.com/news.html

Per ora sono alla terza, io ho letto fino a lì e devo dire che Umineko è semplicemente fantastico. E' difficile dare un giudizio definitivo finché non verranno fornite le varie spiegazioni a tutti i misteri, ma se continua così sarà un vero capolavoro.

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